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  • Massa sei bravo a ... scuola calcio

    Massa Lubrense calcio ancora in evidenza nel settore scuola calcio. Ieri al "Cerulli" in occasione della giornata per la manifestazione "Sei bravo a ... scuola calcio" organizzata dalla Delegazione Provinciale di Napoli della FIGC, sono scesi in campo i nostri ragazzi e quelli del Sorrento calcio, assieme all'Accademia Piano. A parte c'era la gara di campionato dei 2005 contro i pari età dell' FC Sant'Agnello. Tanti genitori e nonni della penisola hanno accompagnato figli e nipoti al campo approfittando anche per gustare qualche dolce preparato dalle "mamme nerazzurre". Due ore di divertimento ed un occasione per incontrare ed abbracciare vecchi amici. L'occasione è stata presa al volo anche per scambarsi le figurine dell'album "Piccoli campioni". A tal proposito, di concerto con la Nigro editore, si sta preparando un incontro per fine mese da tenersi sempre al "Cerulli" e che coinvolgerà tutte le scuole calcio interessate per una grande festa dello sport. Per le immagini della giornata vi invitiamo a visitare il sito del nostro grande amico e tifoso lelloacone.com

  • Massa congelato in Irpinia

    Dopo tre risultati utili di fila, il Massa torna sconfitto dal gelido impianto di Ariano Irpino. Una gara senze troppi colpi di scena che si poteva portare al termine in modo migliore, ma quando si dice che queste partite si vincono anche con un colpo di ... fortuna è vero. Occasioni da rete isolate e fini a se stesse senza un preciso copione. Gioca senz'altro meglio il Massa quando decide di farlo giostrando palla a terra, più confusionario e di rabbia la Vis Ariano che si affida più alle doti dei siingoli per cercare di risolvere l'incontro. Già privo di due perni importantissimi quali De Luca e Cacace, mr. Gargiulo al 38° del primo tempo deve fare a meno anche di De Stefano per il riacutizzarsi di un vecchio malanno che il buon Checco si trascina dietro da tempo. Lo sostituisce Volpe (Alfonso). Le emozioni latitano ed il freddo pungente è stemperato solo sul finire della prima frazione, quando Fiorentino respinge in angolo la conclusione di De Biase presentatosi solo davant al portierone massese. E' il 43°, prima e dopo il Massa si fa notare per per due reti non convalidate per fuorigioco di Russo ed Aiello. Giusta la decisione arbitrale in entrambe le occasioni. La ripresa è un pò più viva. 3° ci prova Santosuosso dalla distanza, ma Fiorentino è pronto alla deviazione da terra in angolo. 15° Volpe (Vito)finalmente se ne va sulla sinistra saltando il diretto avversario e dal fondo crossa a rientrare verso il secondo palo dove l'altro Volpe schiaccia a terra un pallone che Errichiello fatica a deviare sulla traversa. Il diagonale di Aiello al 19° è ancora deviato dal numero uno irpino. Siamo al 25° e De Biase è in area dalla destra e da posizione di fondo campo cerca il cross al centro, la sfera assume una traiettoria beffarda che termina la sua corsa in rete battento sul palo opposto. Massesi colpiti nel momento più delicato della gara, quando tutto sembrava scorrere verso un pari giusto e meritato. La reazione tarda ad arrivare, o meglio non arriva, ed a farne le spese è Russo che in meno di venti minuti si becca due gialli che in totale fanno un rosso e conseguente squalifica. Ora il calendario propone, nelle ultime sette gare, quattro trasferte e tre incontri casalinghi tutti da prendere con le molle. Si comincia sabato prossimo quando al Cerulli arriverà l'ostica Pro Scafatese, certamente con tifosi al seguito essendo considerata dai "canarini" la Scafatese originale. Ma è pèroprio in questo tipo di gare che il Massa sa esaltarsi e allora tutti ci aspettiamo uno scatto d'orgoglio da parte dell'undici nerazzurro nella certezza, più che speranza, di vivere una giornata da leoni.

  • Massa: un punto abulico

    Sabato al Cerulli era di scena un incontro che avrebbe potuto dira tantissimo in chiave salvezza sicura, il Massa affrontava il fanalino di coda Poseidon. Vittoria alla portata dei nerazzurri e piede sull'acceleratore in classifica, invece solo un punto che la muove ma non la esalta. Eppure le premesse c'erano tutte, ma come al solito qualcosa frena nei momenti migliori i ragazzi di mr. Gargiulo. Novanta minuti abulici, smossi soltanto da qualche spodadica azione di livello che è restata isolata e fine a se stessa. Ancora out Cacace, la formazione è quella di sette giorni fa con il rientrante Russo che si riprende il posto ai danni di Izzo. Già dopo soli venti secondi proprio Russo potrebbe mettere sulla strada giusta la gara. L'airone a sinistra smarca De Stefano che gli restituisce il pallone ma lo stesso colpisce la traversa. Dagli spalti si pensa che sarà tutto facile, ma così non è. Infatti il Massa comincia a disunirsi nonostante Vinaccia cerchi di ricucire i reparti. Passano i minuti e gli ospiti cominciano a prendere coscienza delle proprie forze, poche ma bastanti per difendersi con ordine e cercare qualche sortita in avanti. 17° Gorrasi ci prova dal limite ma la conclusione non impensierisce oltremodo Fiorentino. Passa un'eternità per rivedere qualcosa da annotare. 41° corner dalla sinistra di Iovino per la testa di Cestaro sembra fatta ma Somma salva sulla linea di porta. Passano due minuti e Vinaccia prova la percussione centrale, sfera a Russo, diagonale dalla destra e palo. La prima frazione di gioco, nonostante la sua bruttezza, ha comunque regalato tre chiare occasioni da gol. C'è da attendersi qualcosa di più nella ripresa, soprattutto in fase di continuità di gioco e pressione sulla difesa ospite. Dentro Cacace, non ancora al meglio per un De Stefano un pò in ombra rispetto alla partita di Sant'Antonio. Al 6° il trio Ronni, Tuveri e Galdi fa venire il mal di testa alla difesa massese. Tre conclusioni nella stessa azione, dove Fiorentino & co. si salvano alla disperata. Passata la paura, si aspetta la reazione del Massa che tarda ad arrivare nonostante il trainer nerazzurro ricorra a Volpe che sostituisce Iovino. Alla mezz'ora Russo pesca in corridoio Cestaro, ma la conclusione è sul portiere. Dopo sessanta secondi, angolo di Cacace dalla sinistra, Siniscalchi e Cestaro si ostacolano a vicenda e ci prova russo ma il suo tentativo è sbilanciato sulla trasversale. Il Poseidon, che ormai ha preso le misure, ci prova con qualche tiro dal limite ma senza dare troppi grattacapi a Fiorentino e la gara si trascina stancamente verso la fine senza altri sussulti. Risultato ad occhiali con tanti rimpianti. Peccato poteva il primo match ball.

  • Massa corsaro a Sant'Antonio

    "Dovevamo vincere, dovevamo vincere" è stato il coro sulla via del ritorno da Sant'Antonio Abate dei ragazzi nerazzurri. Dovevamo vincere per tanti motivi. Per dare continuità di risultati, per respingere proprio l'attacco abatese al tentativo di scavalco in classifica dando così più tranquillità ad una classifica finanche bugiarda. E si è vinto contro un avversario ostico deciso fino all'ultimo minuto a non cedere le armi sul proprio terreno di gioco. Ambiente tranquillo e impianto da altra serie, certo Sant'Antonio merita altri palcoscenici, ma oggi è l'undici nerazzurro a rubare la scesa al "Varone". Contro una Massa determinato, bello a vedersi e, sopratutto, concreto gli abatesi non hanno potuto far altro che abbassare il vessillo giallo-rosso. Ancora una volta mr. Gargiulo è costretto, da infortuni e squalifiche, a rivoluzionare la squadra. Tra i pali torna Fiorentino, miracolato è il caso di dire  all'ultimo istante da una terapia in campo. La difesa ripropone il quartetto Cantilena - Apreda - De Luca e Siniscalchi, che non dà scampo agli avanti locali, facendo salire la squadra quando può o spazzando via il pallone quando le cosa si mettono male. La mediana di oggi è rafforzata dall'innesto di De Stefano sr. che chiude il trio con Cestaro e Vinaccia. E forse è proprio in questo settore l'arma vincente. Cestaro, randella, Vinaccia ricuce e De Stefano stantuffa su e giù per tutto il campo. Out Cacace e Russo, in avanti fa il suo esordio a tempo pieno lo "straniero" Izzo Menghini Iuri Bernardo, solo Iuri per tutti. L'atleta di Cristo, si disimpegna bene con giocate e proposizioni che avrebbero meritato miglior sorte, manca solo la cattiveria agonistica che non è nel dna brasiliano. Aiello è, al solito imprendibile ma a volte troppo capoccione e Iovino è apparso quel bel giocatore di qualche tempo fa. Cronaca: neanche dieci secondi e pasticcio difensivo nerazzurro, i due centrali si ostacolano a vicenda nel rinvio e liberano Comegna al tiro che risulta rimpallato proprio dai due. Passato il pericolo, la gara si rimette in corsia. Abatesi a scontrarsi contro l'agilità di gioco massese e nerazzurri tranquilli a rilanciarsi appena possibile concedendo solo tiri da fuori o da fermo. 8° Iovino lancia Izzo sull'out destro, Iuri va sul fondo e appoggia sul lungo linea di porta, Aiello colpisce la traversa. 9° punizione da posizione centrale di Comegna, devia la barriera massese spiazzando Fiorentino ma la palla si spegna fuori. 26° dal limite ci prova Russo, palla in angolo. Sul corner Galasso, di testa, restituisce la traversa. 32° è sempre Galasso a rendersi pericoloso: punizione dalla trequarti destra e l'arcigno difensore alza troppo la mira. 44° punizione battuta da De Luca, Balestrieri non trattiene e Aiello arriva con un attimo di ritardo. Ripresa. Il Massa cala un uno-due da consumato boxer, stordendo l'avversario. 1° Iovino si inserisce tra due avversari, calcia ma colpisce il palo alla destra di Balestrieri, arriva Aiello ed è atterrato: penalty trasformato con sicurezza dal numero undici nerazzurro. Lo choc abatese è servito un minuto più tardi. Ancora Iovino lancia Aiello, botta e Balestrieri si rifugia in angolo. Il corner dell'under massese è perfetto, pescando Siniscalchi sul secondo palo. In scivolata il buon Luca segna la sua prima rete tra i grandi. Emozione e gioia indescrivibili ma subito rientrati in concentrazione a difendere il suo gol. Il Massa placa la sua furia ed il Sant'Antonio ci mette un pò a riprendersi. 13° Comegna, sempre dalla distanza trova Fiorentino alla respinta di pugni. 25° i locali accorciano le distanze. Galasso ancora da fuori, ancora Fiorentino alla respinta e difesa che si rifugia in angolo. Dalla destra il corner coglie la testa di Staiano che insacca di prepotenza. Si infiammano gli spettatori, si scaldano gli animi dei calciatori locali, ma il Massa è tranquillo e ordinatamente come prima riprende a giocare. 38° il retropassaggio di Mosca è intercettato da Aiello, ma se il suo inserimento è stato perfetto altrettanto non lo è la conclusione. 48° ultimo brivido. Ennesimo calcio d'angolo, sono in ventidue in area (portieri compresi), nella mischia sbuca la testa di Vollono, ma Fiorentino non fa altro se non controllare che il pallone esca fuori. Festeggia compostamente il Massa, rientra mestamente negli spogliatoi il Sant'Antonio. Altri tre punti in carniere che allontanano la zona traballante della classifica, inchiodando gli avversari odierni ai suoi confini. Sabato arriva il Poseidon, altro test importante per allungare ulteriormente, sono espressamente vietati cali di concentrazione. "Dovevamo vincere, dovevamo vincere ..."

     

  • Massa: più forte del vento

    Ormai anche il tempo prova a fermare il Massa calcio. Le condizioni atmosferiche di sabato erano di quelle normali in questo periodo stagionale e probabilmente condizionano spesso le prestazioni sportive che si disputano all'aperto. Ci ha provato la Mariglianese a chiudere il patto con il vento e per metà gara ci è riuscita. Quando è passata in vantaggio la complicità di Eolo è stata chiara, il lancio da centrocampo aveva inizialmente tutt'altra traiettoria, ma l'improvvisa folata l'ha trasformato in gol da cineteca. Certo c'è stata anche l'inesperienza di Iaccarino nel "leggere" il tiro che beffardamente lo ha trafitto, ma resta il fatto che l'aiutino climatico c'è stato. Come è ormai consuetudine la partita parte male ancor prima di cominciare. Giovedì, in allenamento, Fiorentino accusa un infortunio al dito mignolo della mano destra che lo costringe, almeno per il momento ad un riposo precauzionale e De Luca si becca la squalifica per l'ottava ammonizione stagionale. Ferrara si era già fermato l'altra domenica a Sarno e Apreda non è in condizioni fisiche ottimali. Cuomo è ancora out e, ciliegina sulla torta, il neo arrivato Volpe Alfonso (chiuso nella serata di venerdì l'acquisto dell'ex Real Hyria Vico ma di provenienza Juve Stabia) dimentica il tesserino a casa. Mr. Gargiulo, come al solito, fa buon viso a cattiva sorte e manda in campo il solito spreguidicato scheda 4 - 2 - 4. Iaccarino tra i pali, linea difensiva con Cantilena - Cappiello - Siniscalchi e De Stefano, mediana composta dal consolidato duo Cestaro - Vinaccia, in avanti Iovino - Russo - Cacace - Aiello. Appare subito chiaro che i nolani non sono venuti al Cerulli a fare una passeggiata e seppur privi del loro allenatore (appiedato per gli incidenti occorsi in coppa) terranno alta la tensione del match per la sua intera durata.  Cronaca. 7° De stefano se ne va sull'out sinistro, appoggia dietro  per Russo che calcia a volo di poco fuori. 8° La Montagna, su errato disimpegno della difesa massese, calcia in piena area, Iaccarino alza sulla traversa il colpo a botta sicura. All' 11° il vantaggio ospite di cui abbiamo già detto. 27° dopo una fase di batti e ribatti a centrocampo, Aiello salta anche il portiere in uscita fuori area ma il pallonetto è lento e permette a Maione di recuperare il pallone che si avviava verso l aporta. 31° espulso Balzano per bestemmie a seguito di una punizione non concessa. Nonostante l'inferiorità numerica la Mariglianese tiene bene il campo. 36° Russo libera Cacace al tiro, il lob dalla sinistra si spegne fuori dal palo opposto. Ripresa. Al quarto d'ora dentro Volpe per Iovino, per un Massa ancora più offensivo: effetto misto alla nuova carica presa negli spogliatoi si vede subito. Sull'ennesima azione offensiva, Russo è strattonato. Rigore che lo stesso capitano nerazzurro trasforma spiazzando il portiere. Il pari carica ancora di più il Massa, ospiti frastornati. 20° botta secca di Vinaccia appena dentro l'area, Volpicelli salva sulla linea. 22° il raddoppio. Cacace con un preciso shoot dalla trequarti destra infila la sfera sotto la traversa alla destra del portiere. Ospiti, comunque, mai domi. Si esalta Iaccarino alla deviazione in angolo della sciabolata dalla lunetta di La Montagna.29° risponde il Massa con Cestaro che scheggia la traversa. 36° l'undici del presidente De Gregorio cala il tris. Russo riceve palla dalla sinistra , si accentra e tira, il pur bravo Di Costanzo respinge ma sulla traiettoria irrompe Aiello e segna, nonostante il disperaato tentativo di ripiego del portiere stesso. Subito dopo entra in campo, per il suo esordio, lo "straniero" Izzo Menghini Iury Bernardo. Dopo tanto attendere è arrivato il suo momento, nei quindici minuti che mancano si offrirà spesso all'appoggio per i compagni ma senza eccessive pretese. A due minuti dallo scadere dei minuti ufficiali la doccia che gela, oltre che metereologicamente, mr. Gargiulo. Russo si becca il secondo giallo, rimedia l'espulsione e lascia i suoi orfani della sua presenza nel prossimo delicato incontro a Sant'Antonio Abate. Nel frattempo la partita termina altri tre sudatissimi punti sono in carniere, un altro piccolo passo avanti è stato fatto, ma il traguardo è ancora lontano, almeno altre dieci gare.

  • Massa - Angri: 3 - 0 a tavolino

    Massa Lubrense, tre punti in più e traguardo raggiunto.

    Questo il testo del GST del Comitato Regionale Campania:

    Gara MASSALUBRENSE - US Angri (alias REAL NOCERA SUPERIORE del 17/2/2013

    Il G.S.T., sciogliendo la riserva di cui al C.U. n. 83 del 21.2.2013, pag. 1739, visto il preannuncio di reclamo inviato tempestivamente, rileva che lo stesso è sottoscritto da persona non legittimata, in quanto non censita nell’organico della reclamante (Luigi Ferrara) ed inoltre la società istante non ha provveduto alla presentazione del competente reclamo e della relativa prova dell’avvenuta comunicazione del reclamo alla società controparte (art. 46, comma 1, C.G.S.). Questo G.S.T, tenuto conto dell’obbligo, sancito dal Codice di Giustizia Sportiva (art. 33, comma 8), a carico dell’organo giudicante, di gravare della relativa tassa il reclamo, anche se soltanto preannunciato; per tali motivi

    DELIBERA

    di dichiarare inammissibile il reclamo, in quanto preannunciato senza rituale seguito; di infliggere alla società, ai sensi dell’art. 53 delle N.O.I.F., la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3, la penalizzazione di un punto in classifica e l’ammenda di € 250,00, relativa alla prima rinuncia; dispone addebitarsi la tassa reclamo, non versata, sul conto della società Real Nocera Superiore.

    Con questi tre importantissimi punti il Massa si porta a quota 34 mettendo una serissima ipoteca sulla permanenza in Eccellenza anche per la prossima stagione sportiva.

  • L'Angri non si presenta, gara rinviata

    Il danno oltre la beffa. Il Massa ieri non è sceso in campo per l'assenza degli ospiti (US Angri 1927). Dopo ripetuti ed inutili tentativi di mettersi in contatto con la società angrese, all'arbitro (sig. RAINONE di Nola) non è restato altro da fare che decretato la fine dell'incontro. Pare che lungo la trasferta il pulman che trasportava i grigiorossi abbia avuto un problema per cui, stando sempre ai "si dice", non potendo proseguire agli angresi non è restato altro che far constatare l'incidente a qualche carabiniere di passaggio (sull'autostrada?). Palla che passa al Giudice Sportivo Territoriale che entro giovedì emetterà la sentenza su quanto accaduto. Qualcuno della dirigenza nerazzurra ha storto il naso, non a torto, ritenendo assurdo la scusante pubblicata dalla stampa a nome dell'allenatore dell'Angri. Fatto sta che se le motivazioni addotte saranno ritenute giuste ci si troverà ancora una volta a disputare il recupero infrasettimanalmente (quasi sicuramente mercoledì 27 prossimo). Data che va ad incastrarsi in un periodo delicatissimo di calendario, dovendo l'undici del Presidente D'Amato affrontare di seguito le due capoliste, in ordine Torrecuso (sabato 23) e Vico Equense.(sabato 2 marzo). Resta comunque l'assurdità che una situazione del genere capiti in un torneo importante qual'è quello dell'Eccellenza, dove l'organizzazione deve (!) regnare sovrana e non lasciata al caso. Partire due ore prima di una partita non è un buon segno e trovare una scusante come quella dell'incidente al mezzo di trasporto è di una banalità da terza categoria (con tutto il rispetto).

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