IL TABELLINO DELLA GARA

MASSA LUBRENSE – SPARTA SAN GENNARO: 2-1

MARCATORI: 17° D’Esposito; 64° Sepe; 94° Marino

MASSA LUBRENSE: Gargiulo F.; Vanacore R.; Cosentino ( dal 62° Apreda ); De Stefano ( dall’ 80° De Maio ); Siniscalchi L.; D’Esposito ( K ); Gargiulo V. ( dal 76° Schettino ); La Via; Marino; Volpe ( dall’ 84° De Rosa ); Vanacore D. ( dal 94° Cappiello Branco ).
A disposizione: Siniscalchi G.; Alfano; Gargiulo S.; Maresca.
ALLENATORE: AIELLO Pasquale.
AMMONITI: Apreda, Cosentino, De Stefano, D’Esposito, Gargiulo F. La Via, Siniscalchi, Vanacore D. Volpe.
ESPULSI: –

SPARTA SAN GENNARO: Rastiello; Manzi, Ianniello; Palma ( dal 60° Auricchio ); Di Donna; Capasso ( dal 79° Colombo ); Massa; Langella; Sepe; Ammirati ( K ) ( dal 66° Pinchera ); Arianna 8 dal 76° Fusco ).
A disposizione: Peluso; Nuzzolese.
ALLENATORE: PELUSO Sabatino.
AMMONITI: Auricchio, Di Donna e Langella.
ESPULSI: –

ARBITRO: CIRILLO Raffaele di Torre Annunziata.

 

CRONACA:

Dicevano gli antichi Greci che “se Atene piange Sparta non ride” ma questa volta Atene ride e Sparta continua a piangere. Personaggi e interpreti: Massa Lubrense nella parte di Atene e, ovviamente, Sparta San Gennaro nella parte di Sparta. Il tutto va spiegato in chiave calcistica. La penultima di campionato, ultima in casa, non avrebbe potuto offrire di meglio. Tanto bel calcio e tante occasioni per appassionarsi sempre di più a questo sport. Unica pecca il meteo; il brutto tempo ha tenuto lontani i tanti amici che dirigenti e calciatori tutti avrebbero aspettato per festeggiare degnamente un finale di campionato degno di questo nome.

Quello di oggi è gentile cadeau che i ragazzi hanno fatto a chi gli è sempre stato vicino, che li ha seguiti passo dopo passo, giorno per giorno. Parlo (senza dimenticare i dirigenti e non me ne vogliano) dell’artefice principale di questo giocattolo che ha costruito pezzo su pezzo (e non è una sviolinata). Ormai da una settimana circa è ufficialmente un Allenatore con tanto di patentino, ma lui il patentino se lo era già meritato sul campo per la sua grinta, la sua capacità di farsi ascoltare e, non ultima, la sua competenza calcistica. Qualcuno ad inizio anno magari avrà storto un po’ il naso, ma “mister” AIELLO ha tirato dritto per la sua strada e i risultati si sono visti. Non ho visto squadre che ci hanno messo sotto (capita la giornata storta) e quantomeno ce la siamo giocata alla pari. Difficilmente in campionati come questo si vedono partite dove il gioco è bello a vedersi e non solo bello ma anche concreto. Certo se poi ti ritrovi con gente di un certo calibro il discorso è diverso, ma se parti con un mix di giovanotti di belle speranze con qualche anzianotto esperto non è facile fare un torneo ad un certo livello.

Tornando alla partita di oggi ci sarebbe tanta cronaca da annotare, ma meglio limitarsi all’essenziale. All’inizio l’ambiente nerazzurro è rimasto un po’ turbato dal sapere che la direzione di gara era stata affidata allo stesso arbitro del papocchio di Agerola, ma è durato solo il tempo di due chiacchiere. Motivazioni diverse per le due contendenti. Lo Sparta cerca la vittoria sperando in un colpaccio del Sant’Agnello in quel di San Sebastiano per continuare ad accarezzare il sogno di scavalcare la capolista. Il Massa va alla ricerca dei tre punti di prestigio per confermare quanto di buono ha fatto fino ad oggi. Si parte subito forte, la squadre si affrontano a viso aperto senza eccessivi tatticismi e senza fasi di studio. Esperienza e fisicità da una parte contro gioventù e spregiudicatezza
dall’altra.

A rompere gli equilibri è il Massa. Al 17° capitan D’Esposito riprende a volo una corta respinta della difesa vesuviana e poco fuori dall’area di rigore scaglia un missile terra – aria che si infila all’incrocio dei pali alla sinistra di Rastiello.

San Gennaro che arranca ma non si arrende, anzi per un certo periodo di tempo fa il gioco alzando il baricentro e spingendo il Massa nella sua metà campo. Sugli angoli avanza anche il portiere per cercare il colpo a sorpresa, ma la difesa nerazzurra è solida e non cede.

La ripresa offre ancora lo stesso copione. Sparta alla ricerca del pari e Massa sbarazzino a giocare di fino. Al 14° momento esaltante per il giovanissimo numero uno massese. Calcio di rigore concesso per fallo di Cosentino su
Langella, si incarica della battuta Sepe. Franco Gargiulo intuisce il lato giusto e in due tempi blocca con sicurezza la massima punizione.

Passano quattro minuti e Sepe si fa perdonare l’errore precedente. Ben pescato alla sinistra d’attacco si presenta solitario davanti a Gargiulo e lo infila sul primo palo. Ristabilita la parità la gara riprende sugli stessi livelli intervallati dai cambi che le panchine effettuano a tutto spiano cercando forze fresche e idee nuove.

Opportunità per Vincenzino Gargiulo e Marino da parte massese, mentre dal lato ospite si fanno notare le conclusioni di Colombo e Arianna. Arriviamo ai minuti di recupero e come in un giallo che si rispetti il clou è nel finale. In una mischia da fuori area Fusco trova lo spiraglio giusto per la porta ma Siniscalchi appostato sulla linea rinvia.

Giochi chiusi? Neanche per idea. All’ultimo respiro Marino se ne va sull’out destro e trafigge lo Sparta di diagonale per il due a uno finale. Si fa festa dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Al triplice fischio giusta standing ovation per gli undici e più ragazzi in nerazzurro. Resta ancora una partita per concludere il campionato.

In trasferta fra sette giorni a Sant’Agnello per l’atto conclusivo. E Pasquale canta: “Massa Lubrense …” sulle note di Gloria Gaynor in “I love you baby”. Provate ad unirvi al coro se non ora magari il prossimo anno.

PS: solo per sottolineare, il Massa Calcio non regala mai niente, come niente gli è mai stato regalato.

Giovanni D’ESPOSITO – Segretario ASD Massa Lubrense Calcio

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